Oggi la scelta è il Cloud privato, domani sarà il Cloud ibrido. La flessibilità è tra i vantaggi di questa soluzione.

Oggi la scelta è il Cloud privato, domani sarà il Cloud ibrido. La flessibilità è tra i vantaggi di questa soluzione.

Oggi la scelta di molte aziende è ancora il Cloud privato, mantenuto presso il data center aziendale o presso un provider che garantisce risorse dedicate al cliente. Entro la fine del 2017, secondo il rapporto di Gartner, quasi la metà delle grandi imprese andrà verso soluzioni di Cloud ibrido.

Perché?

Il Cloud ibrido è una soluzione flessibile che combina i vantaggi del Cloud pubblico, come costi e scalabilità, e del Cloud privato, come sicurezza e personalizzazione, con il vantaggio aggiuntivo di poter scegliere l’infrastruttura più adatta ai carichi di lavoro e scalare le risorse in base alle esigenze.

Uno studio di Avanade and Wakefield Research ha rivelato che le aziende stanno investendo in soluzioni di Cloud ibrido più velocemente che in un soluzioni di Cloud privato o pubblico, con il 69% degli interpellati a sostenere che l’implementazione di una strategia di Cloud ibrido costituirà una delle maggiori aree di attenzione durante il 2015.

La soluzione ibrida prende piede per ragioni di economicità, di capacità e scalabilità, ad esempio a supporto dei picchi di produzione: aumentare l’efficienza e ridurre i costi. Avere le risorse computazionali e di storage necessarie, senza caricarsi di costi capitale.

E le paure?

Ai classici timori sulla sicurezza se ne sono aggiunti di nuovi sulla standardizzazione IT e sull’integrazione con i sistemi esistenti.

Oracle ha incaricato Idg Connect di condurre una ricerca in ambito EMEA, intervistando 300 dirigenti in area Ict di aziende con almeno 250 dipendenti. Dall’indagine emerge la conferma che il panorama del Cloud computing nel 2017 sarà sempre più dominato da servizi per piattaforme e database che supportano le infrastrutture ibride.

Se nel medio termine l’opzione ibrida appare la preferita, nell’immediato l’attenzione è in prevalenza rivolta alla soluzione privata. In particolare, in questa situazione l’80% degli intervistati apprezza la possibilità di standardizzazione dell’It.

Più conferme che novità rispetto alle preoccupazioni sull’adozione del cloud privato. Prima di tutto resta la sicurezza dei dati, indicata dal 55% degli intervistati, seguita da un altro aspetto delicato come  l’integrazione con le applicazioni esistenti, che preoccupa il 47% degli interpellati. Dubbi anche riguardo le competenze disponibili per il 45%, senza trascurare i costi per l’hardware (44%).

All’interno del cloud privato, l’approccio Software-as-a-Service viene considerato come il più importante dal 68%, davanti a Database-as-a-Service indicato invece dal 61% e seguito dal Platform-as-a-Service nel 57% dei casi.

Tuttavia, la  situazione è stimata in evoluzione nel corso dei prossimi due anni, quando i servizi DaaS  secondo il 29% diverranno la forma più importante di Cloud privato, superando le modalità  PaaS (26%) e SaaS (23%).

In casa Microsoft

La strategia di Microsoft, fortemente orientata al Cloud ibrido, permette a un’azienda di decidere quali servizi installare su un Cloud privato e quali invece passare a un hoster o su un Cloud pubblico. Anche in questo caso tramite la “continuità tecnologica” gli amministratori IT possono beneficiare di un ambiente unificato di servizi di infrastruttura o applicativi.

L’hybrid Cloud di Microsoft combina Office365, Microsoft Azure, Windows Server, Windows Intune e Microsoft System Center per offrire tecnologia Microsoft di classe Enterprise sia nel datacenter aziendale che nei datacenter globali di Microsoft.

Questa soluzione permette di spostare con facilità carichi di lavoro dal datacenter aziendale a Microsoft Azure oppure al datacenter di un provider di servizi hosting, mantenendo una visione completa dell’infrastruttura. Possono essere create applicazioni ibride che sfruttino sia le risorse locali che quelle nel Cloud e utilizzare opzioni di archiviazione, backup e ripristino più efficienti a un costo più conveniente.

Vantaggi

  • Mantenere coerenza negli ambienti Cloud grazie a strumenti e risorse con cui si ha familiarità
  • Estendere il datacenter con un set coerente di strumenti di gestione, funzionalità di sviluppo comuni e soluzioni per la gestione delle identità
  • Ottenere prestazioni e sicurezza di classe Enterprise nel datacenter e nel Cloud
  • Maggiore flessibilità per adattarsi alle esigenze aziendali in continua evoluzione
  • Capacità su richiesta

Se l’argomento è di tuo interesse e vuoi approfondirlo, contattaci. Abbiamo la soluzione per te.

BringTech, we bring your business into the Cloud.

LinkedIn23Twitter0Facebook0Google+0

BTblogger

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>