Sviluppi e scenari del Mobile Enterprise in Italia

Sviluppi e scenari del Mobile Enterprise in Italia

Di qui ai prossimi tre anni in Italia assisteremo a un forte sviluppo del Mobile Enterprise :  è attesa una crescita del 46% della diffusione di dispositivi mobili ed app dedicate al business e all’enterprise.

Il mercato dei dispositivi e applicazioni Mobile nei prossimi tre anni raggiungerà un valore di quasi 3 mld di euro, con una crescita annua tra il 10% e il 17%. Queste le stime dell’ultimo Osservatorio Mobile Enterprise della School of Management del Politecnico di Milano. Il mercato di Mobile Device, Mobile Biz-App ed Enterprise Application Store, i principali elementi alla base delle soluzioni di “Mobile Enterprise”, nel 2013 valeva circa 1.860 milioni di euro e crescerà del 46% nei prossimi 3 anni, raggiungendo i 2.700 milioni di euro nel 2016.

Secondo lo studio, i Mobile Device coprono il 67% del mercato. Il 25% è legato alla componente Mobile Biz-App, che include lo sviluppo e l’acquisto delle soluzioni e l’integrazione delle App con i Sistemi Informativi. Il restante 8% riguarda gli Enterprise Application Store (EAS) che rappresentano le piattaforme di gestione dell’intero ecosistema Mobile aziendale (in questo contesto rientrano anche le piattaforme di Mobile Device Management).

Tra i nuovi Mobile Device, i più popolari sono gli Ultrabook, dei notebook più leggeri, senza periferiche e porte non essenziali, già al 44% delle aziende prese in esame, ma prossimi all’ingresso in un altro 12% di imprese. Poi, spiccano i PC convertibili e gli Slate PC, presenti nel 22% delle imprese analizzate (e verso la conquista di un altro 24%). I Phablet e i nuovi dispositivi indossabili di Wearable Tech registrano un tasso di penetrazione ancora ai primi passi (2%), ma da non prendere sottogamba.

L’utilizzo di smartphone e apps hanno consentito alle aziende, nel 2014, di tagliare costi per 9 miliardi di euro, aumentando produttività ed efficienza.

E’ il nuovo modo di lavorare: parliamo di SmartWork.

In ambito Mobile Enterprise, una priorità per i CIO si conferma la gestione della sicurezza: il 90% ha introdotto (o lo farà nel prossimo futuro) sistemi di Mobile Device Management; tra questi, chi li ha già introdotti (59%), nella maggior parte dei casi (36%) li ha istallati in house, mentre gli altri (23%) ne fruiscono secondo logiche as-a-Service.

L’analisi evidenzia che la percentuale di CIO che ancora non ha considerato puntualmente le tematiche legate alla sicurezza dei dati è attorno al 17% del campione. Nella maggior parte dei casi, i CIO gestiscono la sicurezza tramite piattaforme di Mobile Device Management, attraverso le funzionalità di Remote Wipe abilitate da queste piattaforme (59%).

Oltre al tema della sicurezza, grande attenzione viene posta anche al paradigma “Bring Your Own Device”, che prevede di far leva su dispositivi Mobile scelti e acquistati direttamente dall’utente, che vanno poi non solo integrati con i Sistemi Informativi Aziendali e popolati con le corrette Mobile Biz-App a supporto dei processi, ma anche gestiti e tutelati, in particolare a difesa dei dati aziendali che risiedono (o transitano) su ciascun Mobile Device. Il numero dei CIO che permettono l’utilizzo dei Device personali a scopo lavorativo è decisamente cresciuto: dal 20% del 2012 al 49% del 2014 e si è ridotta sensibilmente la percentuale di chi si dichiara assolutamente contrario, dal 44% del 2012 al 19% del 2014.

Sul tema BYOD o LYOD vi invitiamo a leggere il nostro articolo uscito qualche mese fa, cliccando qui.

Segnaliamo un altro articolo sull’argomento: L’ Enterprise Mobility cresce: le aziende italiane hanno pianificato una spesa complessiva di circa 200 milioni di euro. Se di vi interessa potete cliccare qui.

 

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