Cloud in Italia sempre in crescita: pmi verso il public cloud, grandi imprese verso il cloud ibrido.

Cloud in Italia sempre in crescita: pmi verso il public cloud, grandi imprese verso il cloud ibrido.

Oltre 1,51 miliardi di euro il fatturato previsto per il 2015, con la componente public cloud (in crescita del 35%) a pesare per 460 milioni e quella privata e ibrida (che viene raccolta sotto la voce “Cloud Enabling Infrastructure” e cresce del 21%) per 1,05 miliardi.

Rispetto al 2014 parliamo quindi di un incremento di circa il 25%.

Contribuiscono a questa stima soprattutto gli investimenti dedicati alla Cloud Enabling Infrastructure, ovvero quelli impiegati per aggiornare il patrimonio infrastrutturale e applicativo già esistente in azienda, che valgono in Italia 1,05 miliardi di euro e crescono del 21%, e quelli dedicati al Public Cloud, stimabili in 460 milioni di euro, in crescita del 35% anno su anno.

È quanto emerge dalla fotografia scattata dall’Osservatorio Cloud & ICT as a Service, giunto alla quinta edizione e promosso dalla School of Management del Politecnico di Milano.

PUBLIC CLOUD

Per quanto riguarda la componente public cloud vediamo principalmente l’acquisto di servizi applicativi (45%), servizi infrastrutturali (44%) e servizi PaaS (Platform as a Service, 11%).

SERVIZI APPLICATIVI

Analizzando più nel dettaglio la spesa in servizi applicativi emerge come poco meno della metà, il 46%, è attribuibile a servizi di Office Automation, Posta Elettronica, Enterprise Social Collaboration & Intranet, il 21% a CRM, SCM ed ERP, il 20% ad amministrazione, finanza e controllo, risorse umane ed e-learning, il 13% a portali Web B2C ed eCommerce, Business Intelligence e Web Analytics.

CLOUD IBRIDO

Il punto di arrivo per le grandi imprese è, sempre più, il Cloud Ibrido, paradigma che permette di beneficiare delle caratteristiche peculiari sia del Cloud Pubblico sia del patrimonio informatico aziendale più tradizionale.

Il 54% del campione monitorato si avvale di soluzioni public e il 25% si trova in una fase per cui è stato scelto l’approccio pubblico come preferibile in alcuni ambiti progettuali. Il 44% dei Cio, invece, vedono il modello ibrido (che miscela elementi di tipo public con iniziative e progetti di natura privata per aggiornare il patrimonio infrastrutturale e applicativo già esistente) come il trend che avrà maggiore impatto nelle strategie cloud delle aziende dei prossimi tre anni.

Le grandi aziende si confermano quindi più pronte a sostenere investimenti e iniziative abilitanti l’evoluzione dell’architettura It (lato infrastrutturale e applicativo) già in essere, partendo dall’adozione dei servizi di tipo public.

Quanto e come queste organizzazioni stanno massimizzando i benefici del cloud in relazione alla trasformazione dei propri data center e dei propri sistemi informativi è ancora da capire.

Vi consigliamo di approfondire il discorso sul mercato delle infrastrutture a questi link:

 http://www.itespresso.it/il-mercato-delle-infrastrutture-cloud-cresce-a-due-cifre-109321.html

 http://www.techweekeurope.it/cloud/server/lhardware-per-il-cloud-cresce-a-doppia-cifra-83829

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